Lago di Mezzano
Il Lago di Mezzano è un piccolo ma prezioso specchio d’acqua situato nel cuore della Tuscia, formato da un antico cratere vulcanico. Questo lago rappresenta un ecosistema unico, grazie alla sua origine e alla varietà di habitat naturali che lo circondano.
Dal punto di vista geofisico, il Lago di Mezzano si è formato all’interno di un cratere di un vulcano spento, risalente a milioni di anni fa. La sua superficie copre circa 0,5 km², con una profondità massima di circa 38 metri. La conformazione del fondo lacustre è caratterizzata da una forma quasi circolare, tipica dei laghi vulcanici, con sponde dolci e ben vegetate. L’acqua è alimentata principalmente da sorgenti sotterranee e da ruscelli che raccolgono le acque piovane del territorio circostante.
La zona attorno al lago è caratterizzata da una ricca biodiversità: numerose specie di piante acquatiche, arbusti e alberi contribuiscono a creare un ambiente ideale per la fauna locale. Tra gli animali che popolano il lago e le sue rive, si trovano varie specie di uccelli acquatici, anfibi e insetti rari, molti dei quali tutelati da norme ambientali.
Il Lago di Mezzano è anche un importante punto di sosta per gli uccelli migratori, che trovano qui rifugio e risorse durante il loro lungo viaggio stagionale. La presenza di questa fauna rende il lago un luogo molto apprezzato dagli appassionati di birdwatching e dagli studiosi di natura.
La salvaguardia dell’ecosistema del Lago di Mezzano è fondamentale: per questo motivo sono attivi progetti di conservazione ambientale che mirano a proteggere le acque e le specie che vi abitano, mantenendo intatta la qualità dell’ambiente. Visitare il lago significa non solo ammirare un paesaggio suggestivo, ma anche contribuire al rispetto di un patrimonio naturale di grande valore.
Ecosistema del Lago di Mezzano
Il Lago di Mezzano è circondato da un ambiente naturale ricco e variegato.
Lungo le sponde crescono cannucce di palude, ninfee e piante sommerse, che mantengono l’equilibrio dell’ecosistema e offrono rifugio alla fauna.
Più in alto, boschi di querce e macchia mediterranea con corbezzoli e ginepri ospitano piccoli mammiferi e numerosi uccelli.
Il lago è un importante punto di sosta e nidificazione per l’avifauna: tra le specie più comuni folaghe, aironi, martin pescatore e falchi di palude.
Le acque, invece, pullulano di carpe, tinche, trote e anfibi, mentre nei dintorni vivono volpi, ricci e pipistrelli.
Il Villaggio Sommerso del Lago di Mezzano
Nel 1973 le esplorazioni subacquee nel Lago di Mezzano portarono alla scoperta di un antico villaggio sommerso dell’età del Bronzo (ca. 1700–1150 a.C.), uno dei più importanti dell’Italia centrale. L’insediamento, costruito su palafitte lungo l’antica linea di costa, fu probabilmente abbandonato a causa del progressivo innalzamento delle acque del lago vulcanico situato nella caldera di Latera, nel cuore della Tuscia viterbese.
Dopo decenni di pausa, le ricerche subacquee sono riprese con un progetto promosso dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Viterbo, in collaborazione con un’équipe multidisciplinare di archeologi, restauratori e i Carabinieri subacquei di Roma.
Le indagini hanno permesso di mappare oltre 600 pali emergenti dal fondale, confermando l’estensione e la complessità del villaggio, che sembra occupare almeno un quarto del lago in una disposizione “concentrica”.
Tra i reperti più significativi rinvenuti nelle recenti campagne:
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Oltre 25 manufatti in bronzo eccezionalmente conservati (asce, punte di lancia, fibule, anelli, falcetti e una borchia decorata con simbolo solare);
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Frammenti di lingotti di bronzo (“panelle”), indizio di possibili officine metallurgiche;
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Ceramiche e manufatti in legno straordinariamente integri, conservati sotto spessi strati di argilla;
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Resti lignei e materiali caduti da strutture incendiate, che testimoniano la vita e la fine del villaggio.
Le indagini hanno anche rivelato come la profondità dei pali (da 2,5 a 10 metri) rifletta le oscillazioni del livello del lago nel corso dei secoli. Le future campagne mirano a proseguire la ricognizione del fondale, collegando i reperti ceramici e metallici alle diverse fasi dell’insediamento e chiarendo la stratigrafia del sito, ancora in parte sepolta sotto spessi depositi di argilla.
Queste scoperte restituiscono un quadro eccezionalmente dettagliato della vita quotidiana e delle attività artigianali di una comunità dell’età del Bronzo, rendendo il Lago di Mezzano uno dei più rilevanti siti protostorici subacquei d’Europa.
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