San Giustino
Martire, Compatrono di Valentano
La IV domenica di settembre Valentano celebra San Giustino Martire, compatrono della comunità e figura centrale della devozione religiosa locale. Una festa che unisce fede, storia e partecipazione popolare, affondando le sue radici tra XVIII e XIX secolo e conservando ancora oggi un forte valore identitario.
Le reliquie di San Giustino hanno una storia relativamente recente. Nel 1775, durante il pontificato di Pio VI, alcuni scavi effettuati nelle catacombe di Roma portarono al rinvenimento del corpo di un martire, privo di indicazioni che ne rivelassero il nome. Fu lo stesso Pontefice a imporgli il nome di Giustino. Alla notizia del ritrovamento, numerose città e paesi inviarono delegazioni a Roma per ottenere le reliquie, ma il Papa le destinò a Valentano.
Il viaggio della sacra reliquia verso il paese fu denso di emozione e partecipazione. Dodici giovani valentanesi, scelti per forza e devozione, partirono alla volta di Roma e riportarono il corpo del Martire portandolo a spalla. Durante una sosta, furono circondati dagli abitanti di un luogo che reclamavano per sé le reliquie; la situazione si fece tesa, ma l’intervento dell’arciprete Giovan Battista Martinetti riuscì a riportare la calma. L’arrivo a Valentano fu accolto con grande solennità e commozione.
Inizialmente le reliquie furono esposte e venerate presso l’Oratorio della Compagnia della Morte, fino al 1781, anno della definitiva sistemazione nella Chiesa Collegiata, sotto l’altare maggiore, custodite in un’urna di legno.
La festa di San Giustino ha da sempre uno svolgimento articolato, tradizionalmente distribuito su tre giorni – sabato, domenica e lunedì – durante i quali si alternano momenti religiosi e civili. Le celebrazioni comprendono funzioni religiose, processioni solenni, accompagnate da musica bandistica, insieme a eventi popolari come concerti, tombole, manifestazioni sportive e iniziative ricreative.
Della festa si conserva memoria anche attraverso un prezioso manifesto del 1817, proveniente dall’Archivio Comunale di Bolsena, che testimonia l’importanza e la solennità con cui San Giustino veniva celebrato già all’inizio dell’Ottocento. In passato, per questa ricorrenza, venivano stampate anche poesie celebrative, segno di una devozione viva e profondamente radicata nella cultura locale.
Oggi la festa di San Giustino Martire rappresenta un momento di forte coesione comunitaria, capace di raccontare la storia di Valentano attraverso la fede, la memoria e le tradizioni popolari, offrendo a visitatori e cittadini un’esperienza autentica e partecipata, nel segno della continuità tra passato e presente.
Per l’organizzazione della festa viene costituito un comitato tra i quarantenni.
Si svolge nella quarta domenica di Settembre e i due giorni precedenti